Lettera L come Ludopatia

Lettera L come Ludopatia

Siamo arrivati alla lettera L…..non è stato facile trovare un argomento interessante a livello psicologico con questa lettera ma pensa che ti ripensa ecco qui LUDOPATIA.

La Ludopatia è un impulso incontrollabile a giocare d’azzardo nonostante si abbia la consapevolezza e la conoscenza delle conseguenze negative e il desiderio di non farlo è a tutti gli effetti un disturbo psicologico.

Per gioco d’azzardo si intende, secondo la definizione della Treccani: “attività ludica in cui ricorre il fine di lucro e nella quale la vincita o la perdita è  in prevalenza aleatoria. (…) Esistono svariati tipi di gioco tra cui i dadi, (azzardo deriva dall’arabo az-zahr, che significa dado) da cui nasce la definizione di gioco d’azzardo, a scommesse sportive, gratta e vinci, superenalotto ma ne esistono anche di automatici o elettronici”.

L’OMS afferma che: la ludopatia è una vera e propria malattia mentale con sintomi ed impulsi specifici a giocare d’azzardo. Nel sito del Ministero della Salute viene definita come “l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o di fare scommesse nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze”. Per somiglianze sintomatologiche, la ludopatia viene associata alla tossicodipendenza, infatti il giocatore d’azzardo con il passare del tempo mostra una mancanza di controllo: trascorre molto tempo a giocare, perdita del senso temporale, trascura gli impegni della vita quotidiana, la convinzione di poter controllare le vincite e le perdite.

Una persona che soffre di ludopatia manifesta anche dei sintomi correlati tipo: ansia, perdita di controllo, azioni illegali per recuperare denaro, è irrequieto, ha bisogno di giocare delle somme di denaro sempre più elevate. Parallelamente prova assuefazione quindi non riesce a smettere o interrompere di giocare perché  gli causa crisi di astinenza, inizia a dire molte bugie alle persone più o meno vicine.

L’illusione più grande è di vincere ciò che si è perso e di fare soldi facilmente.

Questo tipo di disturbo, come molte dipendenze da sostanze, hanno la necessità di un intervento diretto che può essere svolto sia con sedute di terapia individuali sia con sedute di gruppo ma deve esser svolto da professionisti.

Negli ultimi vent’anni questo tipo di disturbo è andato sempre aumentando dovuto sia alla facilità di trovare posti in cui giocare (bar, tabaccherie, online da casa) sia alla crisi economica e quindi alla speranza di fare soldi facilmente: è cresciuta la possibilità di scommettere e giocare in diversi ambiti. Le persone che ne sono affette affermano che ciò che li ha affascinati di più è l’idea di poter vincere soldi facilmente.

In Italia ci sono tra gli 8 e i 10 mila casi e 1,3 milioni sono malati di ludopatia cioè hanno una vera e propria diagnosi.

Durante il lockdown il disturbo come giocatori d’azzardo è andato crescendo ma, secondo il Ministero della Salute c’è stata anche una maggior presa di consapevolezza, ciò risulta dal Telefono Verde  per le problematiche legate al gioco d’azzardo ed al Centro di Dipendenze dell’Istituto di Sanità Superiore in quanto il 50% delle chiamate era da parte delle famiglie e 50% dai giocatori stessi ad oggi quasi tutte le chiamate sono arrivate dai giocatori.

Dalla ludopatia si può guarire ma come tutte le dipendenze richiede un grande impegno da parte del diretto interessato ma anche della famiglia.

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